Controlli nel circuito tutelato

Proviamo a fare chiarezza su una questione che ha riguardato molti dei conferitori di suini grassi all’interno del circuito DOP. IFCQ e CSQA ad agosto 2021 hanno analizzato da remoto le partite di suini conferiti ai macelli nel periodo novembre 2020 – Giugno 2021, evidenziando tutte quelle partite “fuori peso” codice di non conformità NC290, per un totale di circa 30’000 partite, di cui circa 15’000 di competenza IFCQ.
Queste partite erano correttamente state regolarizzate all’arrivo in macello distogliendo i suini il cui peso alzava la media lotto oltre i 176 kg ammessi, ma ad ogni non Conformità corrisponde un’azione correttiva, detta Misura di Controllo Rinforzato – MCR, che equivale a n°2 giornate di controllo in allevamento. Da qui la sorpresa degli allevatori nel vedersi recapitare una lista di non conformità riferite a quasi un anno prima e le cui irregolarità si pensava fossero ormai archiviate. Le ispezioni che sono seguite vertevano su un controllo documentale in merito a consistenza delle partite presenti in allevamento, piani alimentari e conformità genetica, il tutto ripetuto il doppio delle volte rispetto al numero di partite non conformi rilevate e comunicate. AAFVG per voce dei rappresentanti del settore suini ha manifestato il disappunto per le modalità con le quali i controlli sono stati svolti e ha chiesto un riscontro sulla promessa uniformità della loro esecuzione tra le diverse regioni del bacino di afferenza del Prosciutto di San Daniele. Ultima nota dolente, IFCQ ha modificato il proprio sistema tariffario portando a 165€+IVA il costo delle spese di viaggio, vitto e alloggio, da applicarsi ad ogni singola VIS (ex MCR). Nota invece positiva, nel Documento Ministeriale del 5 agosto 2022 viene data la possibilità agli organi di controllo di raggruppare in un’unica VIS tutte le ispezioni ancora da effettuare, attendiamo che questa circolare venga recepita e applicata affinché si possa rapidamente chiudere un’altra strana pagina della suinicoltura nazionale.
Decreto biosicurezza In seguito all’emergenza dei primi focolai di Peste Suina Africana il Ministero della Salute ha emanato nelle prime settimane una serie di dispositivi e circolari volti al contenimento della diffusione del virus nelle sole aree in cui ne era stata evidenziata la presenza. Con il Decreto 28 giugno 2022 – Requisiti di biosicurezza degli allevamenti che detengono suini – ha definito con chiarezza le caratteristiche strutturali e gestionali necessarie al fine dello svolgimento dell’attività di allevamento su tutto il territorio nazionale non compreso nelle aree infette.
Ne abbiamo parlato in un recente convegno organizzato da AAFVG la sera del 6 ottobre, al quale hanno partecipato più di cento persone; i relatori della serata sono stati il dott. Palei Direttore del Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, il dott. Dalla Bona veterinario del gruppo Veronesi e il dott. Bassi tecnico AAFVG.
Il decreto distingue anzitutto gli allevamenti in semibradi o stabulati, e a bassa o alta capacità in base alla capacità massima inferiore o superiore ai 300 capi.
Altre definizioni chiave sono quelle utili a definire aree e flussi all’interno dell’allevamento quali: zona sporca, zona pulita, zona filtro e area di stabulazione. Le misure di biosicurezza definite nel testo consistono in:
a) misure di protezione strutturali, che possono comprendere: 1) recinzioni, tetti, muri di cinta ed altre strutture di separazione quali cancelli, sbarre ecc; 2) locali di stabulazione ed eventuale quarantena; 3) parcheggio e
piazzola per la disinfezione degli automezzi; 4) zona filtro; 5) strutture per il carico degli animali; 6) attrezzature per il lavaggio e la disinfezione delle strutture e delle attrezzature; 7) un sistema per lo stoccaggio sicuro dei cadaveri degli animali e degli altri sottoprodotti di origine animale in attesa dello smaltimento; 8) strutture per lo stoccaggio del mangime e delle lettiere destinati agli animali 9) strutture per lo stoccaggio degli effluenti zootecnici; b) misure di gestione, che comprendono: 1) piano di biosicurezza aziendale 2) procedure per l’ingresso nello staControlli nel circuito tutelato bilimento e l’uscita dallo stabilimento degli animali, dei prodotti, dei veicoli e delle persone e relativa registrazione; 3) procedure per l’uso delle
attrezzature; 4) condizioni per i movimenti basate sui rischi; 5) condizioni per l’introduzione di animali, mangime o altri prodotti nello stabilimento; 6) misure di quarantena, isolamento o separazione degli animali introdotti di recente o malati; 7) procedure per il lavaggio la disinfezione delle strutture e delle attrezzature, per la disinfestazione e derattizzazione.
L’applicazione delle diverse misure, siano esse strutturali o gestionali, viene meglio definita nell’allegato al decreto in funzione della tipologia di allevamento e della sua dimensione.
Al termine della serata sono stati distribuiti in cartaceo, o via mail, sia gli estratti della norma sia il nuovo Manuale semplificato di biosicurezza, così come viene
definito e dettagliato nel decreto. Vi invitiamo a leggere il testo all’indirizzo: hiips://www.gazzettaufficiale.it/eli/ id/2022/07/26/22A04210/sg mentre per qualsiasi richiesta di informazione vi invitiamo a contattare il nostro servizio tecnico.

Controlli nel circuito tutelato

Proviamo a fare chiarezza su una questione che ha riguardato molti dei conferitori di suini grassi all’interno del circuito DOP. IFCQ e CSQA ad agosto 2021 hanno analizzato da remoto le partite di suini conferiti ai macelli nel periodo novembre 2020 – Giugno 2021, evidenziando tutte quelle partite “fuori peso” codice di non conformità NC290, per un totale di circa 30’000 partite, di cui circa 15’000 di competenza IFCQ.
Queste partite erano correttamente state regolarizzate all’arrivo in macello distogliendo i suini il cui peso alzava la media lotto oltre i 176 kg ammessi, ma ad ogni non Conformità corrisponde un’azione correttiva, detta Misura di Controllo Rinforzato – MCR, che equivale a n°2 giornate di controllo in allevamento. Da qui la sorpresa degli allevatori nel vedersi recapitare una lista di non conformità riferite a quasi un anno prima e le cui irregolarità si pensava fossero ormai archiviate. Le ispezioni che sono seguite vertevano su un controllo documentale in merito a consistenza delle partite presenti in allevamento, piani alimentari e conformità genetica, il tutto ripetuto il doppio delle volte rispetto al numero di partite non conformi rilevate e comunicate. AAFVG per voce dei rappresentanti del settore suini ha manifestato il disappunto per le modalità con le quali i controlli sono stati svolti e ha chiesto un riscontro sulla promessa uniformità della loro esecuzione tra le diverse regioni del bacino di afferenza del Prosciutto di San Daniele. Ultima nota dolente, IFCQ ha modificato il proprio sistema tariffario portando a 165€+IVA il costo delle spese di viaggio, vitto e alloggio, da applicarsi ad ogni singola VIS (ex MCR). Nota invece positiva, nel Documento Ministeriale del 5 agosto 2022 viene data la possibilità agli organi di controllo di raggruppare in un’unica VIS tutte le ispezioni ancora da effettuare, attendiamo che questa circolare venga recepita e applicata affinché si possa rapidamente chiudere un’altra strana pagina della suinicoltura nazionale.
Decreto biosicurezza In seguito all’emergenza dei primi focolai di Peste Suina Africana il Ministero della Salute ha emanato nelle prime settimane una serie di dispositivi e circolari volti al contenimento della diffusione del virus nelle sole aree in cui ne era stata evidenziata la presenza. Con il Decreto 28 giugno 2022 – Requisiti di biosicurezza degli allevamenti che detengono suini – ha definito con chiarezza le caratteristiche strutturali e gestionali necessarie al fine dello svolgimento dell’attività di allevamento su tutto il territorio nazionale non compreso nelle aree infette.
Ne abbiamo parlato in un recente convegno organizzato da AAFVG la sera del 6 ottobre, al quale hanno partecipato più di cento persone; i relatori della serata sono stati il dott. Palei Direttore del Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, il dott. Dalla Bona veterinario del gruppo Veronesi e il dott. Bassi tecnico AAFVG.
Il decreto distingue anzitutto gli allevamenti in semibradi o stabulati, e a bassa o alta capacità in base alla capacità massima inferiore o superiore ai 300 capi.
Altre definizioni chiave sono quelle utili a definire aree e flussi all’interno dell’allevamento quali: zona sporca, zona pulita, zona filtro e area di stabulazione. Le misure di biosicurezza definite nel testo consistono in:
a) misure di protezione strutturali, che possono comprendere: 1) recinzioni, tetti, muri di cinta ed altre strutture di separazione quali cancelli, sbarre ecc; 2) locali di stabulazione ed eventuale quarantena; 3) parcheggio e
piazzola per la disinfezione degli automezzi; 4) zona filtro; 5) strutture per il carico degli animali; 6) attrezzature per il lavaggio e la disinfezione delle strutture e delle attrezzature; 7) un sistema per lo stoccaggio sicuro dei cadaveri degli animali e degli altri sottoprodotti di origine animale in attesa dello smaltimento; 8) strutture per lo stoccaggio del mangime e delle lettiere destinati agli animali 9) strutture per lo stoccaggio degli effluenti zootecnici; b) misure di gestione, che comprendono: 1) piano di biosicurezza aziendale 2) procedure per l’ingresso nello staControlli nel circuito tutelato bilimento e l’uscita dallo stabilimento degli animali, dei prodotti, dei veicoli e delle persone e relativa registrazione; 3) procedure per l’uso delle
attrezzature; 4) condizioni per i movimenti basate sui rischi; 5) condizioni per l’introduzione di animali, mangime o altri prodotti nello stabilimento; 6) misure di quarantena, isolamento o separazione degli animali introdotti di recente o malati; 7) procedure per il lavaggio la disinfezione delle strutture e delle attrezzature, per la disinfestazione e derattizzazione.
L’applicazione delle diverse misure, siano esse strutturali o gestionali, viene meglio definita nell’allegato al decreto in funzione della tipologia di allevamento e della sua dimensione.
Al termine della serata sono stati distribuiti in cartaceo, o via mail, sia gli estratti della norma sia il nuovo Manuale semplificato di biosicurezza, così come viene
definito e dettagliato nel decreto. Vi invitiamo a leggere il testo all’indirizzo: hiips://www.gazzettaufficiale.it/eli/ id/2022/07/26/22A04210/sg mentre per qualsiasi richiesta di informazione vi invitiamo a contattare il nostro servizio tecnico.

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