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Gli allevatori in trincea non piangono sul latte deprezzato

Giù anche le carni bianche, settore sempre più in difficoltà, chiuse 20 stalle. Ma i produttori regionali rivendicano alta qualità e controlli

Allevatori più poveri, grande distribuzione più ricca. La pandemia allarga la forbice, ma l'allevamento in Friuli Venezia Giulia resiste. Meno di mille gli associati in regione che hanno fatto i conti con il crollo del prezzo del latte, dai 39 centesimi al litro di febbraio ai 34 centesimi di agosto 2020. A farne le spese, le stalle. In 20 hanno chiuso. Difficoltà anche per tutto il comparto delle carni bianche che ha subito cali delle quotazioni per chilo che hanno sfiorato il 50%. Al contrario i prezzi al pubblico della grande distribuzione sono rimasti invariati. Lo conferma Andrea Lugo, direttore dell'Associazione allevatori regionale.

Nonostante il calo delle bovine controllate, passate dai 35.500 capi del 2019 ai 33 mila del 2020 (calo dovuto sostanzialmente a un paio di grosse realtà zootecniche che hanno cessato l'attività), la percentuale del latte controllato in regione rimane ad alti livelli: quasi 2 milioni e 200 i quintali monitorati nell'anno tramite i controlli funzionali, l'81,7% del totale di 2 milioni 660 mila quintali di produzione regionale complessiva. 
Su questo si sofferma Renzo Livoni, presidente dell'Associazione allevatori Fvg.

Ad attendere i turisti in fuga dalla città c'è sempre Malga Montasio, che la scorsa estate ha registrato numeri record.

 Articolo di Sebastiano Franco da "Rainews"

Gli allevatori in trincea non piangono sul latte deprezzato

Giù anche le carni bianche, settore sempre più in difficoltà, chiuse 20 stalle. Ma i produttori regionali rivendicano alta qualità e controlli

Allevatori più poveri, grande distribuzione più ricca. La pandemia allarga la forbice, ma l'allevamento in Friuli Venezia Giulia resiste. Meno di mille gli associati in regione che hanno fatto i conti con il crollo del prezzo del latte, dai 39 centesimi al litro di febbraio ai 34 centesimi di agosto 2020. A farne le spese, le stalle. In 20 hanno chiuso. Difficoltà anche per tutto il comparto delle carni bianche che ha subito cali delle quotazioni per chilo che hanno sfiorato il 50%. Al contrario i prezzi al pubblico della grande distribuzione sono rimasti invariati. Lo conferma Andrea Lugo, direttore dell'Associazione allevatori regionale.

Nonostante il calo delle bovine controllate, passate dai 35.500 capi del 2019 ai 33 mila del 2020 (calo dovuto sostanzialmente a un paio di grosse realtà zootecniche che hanno cessato l'attività), la percentuale del latte controllato in regione rimane ad alti livelli: quasi 2 milioni e 200 i quintali monitorati nell'anno tramite i controlli funzionali, l'81,7% del totale di 2 milioni 660 mila quintali di produzione regionale complessiva. 
Su questo si sofferma Renzo Livoni, presidente dell'Associazione allevatori Fvg.

Ad attendere i turisti in fuga dalla città c'è sempre Malga Montasio, che la scorsa estate ha registrato numeri record.

 Articolo di Sebastiano Franco da "Rainews"

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